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Inaugurato il presidio per le persone senza dimora in piazza Balenzano

È stato inaugurato questo pomeriggio in piazza Balenzano, nei pressi del mercato Guadagni, il nuovo presidio sociale gestito dalle associazioni cittadine impegnate nelle attività di volontariato a sostegno delle persone senza dimora, uno spazio di circa 40 metri quadrati, composto da due stanze e un bagno, accessibile da due entrate. I lavori di riqualificazione dei locali, dell'importo di circa 17mila euro, sono stati sostenuti dalla ditta "De Carne Onofrio rappresentanze" in risposta all'avviso di sponsorizzazione tecnica pubblicato dall'assessorato al Welfare a copertura dell'intervento di manutenzione. All'esterno, invece, per le attività all'aperto, sono stati montati tre gazebo offerti da Ikea e alcune delle panchine un tempo ubicate in via Sparano.

All'inaugurazione è intervenuto anche il sindaco Antonio Decaro: "Ci sono state tante situazioni da quando faccio il sindaco in cui ho incrociato gli occhi della povertà fino a quando un giorno ho visto gente che mangiava le lenticchie sotto la pioggia, in piatti che si riempivano di acqua. Quel giorno mi sono reso conto ancora di più che il sindaco è il sindaco di tutti, ma ci sono dei cittadini che sono più cittadini degli altri e sono le persone in difficoltà, alle quali dobbiamo tendere tutti una mano.

Oggi sento di ringraziare innanzitutto Onofrio De Carne, che è uno degli imprenditori e dei cittadini che hanno deciso di restituire alla città una parte di quello che Bari gli ha dato nella vita. È stato chiacchierando a margine di una convention che abbiamo deciso di collaborare per l'apertura di questo posto: un centro che accoglierà ogni giorno le persone fragili e i loro bisogni, così come accade spontaneamente in tante altre associazioni della città.

Sento di ringraziare anche l'Ikea che ci ha messo a disposizione questi gazebo che servono a riparare dalle intemperie, dal sole e dal caldo, ma anche dal freddo e dalla pioggia. E sento di ringraziare tutti i componenti delle associazioni cittadine per quello che fanno per le tante persone in difficoltà. L'amministrazione sarebbe molto più sola senza di loro: le associazioni laiche e cattoliche, pubbliche e private sono una sorta di struttura portante della città senza cui sarebbe impossibile far fronte a tutte le situazioni difficili.

All'inizio dell'anno, quando mi è stato chiesto a cosa avrei dedicato questo 2017, ho detto che soprattutto i primi mesi li avremmo dedicati alle persone in difficoltà e, con questo, chiudiamo i tre impegni che avevamo preso: aprire la Casa delle bambine e dei bambini, per aiutare le famiglie in difficoltà che hanno bambini piccoli, o le coppie che non vogliono portare avanti una gravidanza perché hanno paura di non reggere dal punto di vista economico l'impatto dell'arrivo di un figlio; la Carta della cultura, con cui diamo la possibilità a tutti i nuclei familiari con un Isee inferiore a 3000 euro di mandare i propri figli a teatro, in qualsiasi teatro della città, perché oltre a sostenere economicamente le famiglie dobbiamo dare la possibilità a tutti di accedere alla cultura, alla bellezza dello spettacolo dal vivo; e, oggi, l'apertura di questo spazio, un posto dove chi ha bisogno può trovare soprattutto un volto amico e una mano tesa, oltre a un sostegno concreto.

Credo che una delle qualità più grandi della nostra città sia il nostro cuore, la voglia stare insieme, di essere solidali gli uni con gli altri per tenere vivo il calore di un'intera comunità nei confronti delle persone che ne hanno più bisogno".

"Oggi, grazie alla solidarietà della ditta De Carne - ha commentato l'assessora al Welfare Francesca Bottalico -, inauguriamo un nuovo presidio sociale che sarà animato con la collaborazione e la sinergia tra le associazioni cittadine che si occupano delle persone più fragili. Con loro abbiamo aperto un tavolo per elaborare il primo piano cittadino di contrasto alla grave marginalità adulta. Perciò, grazie anche a questo luogo, ci auguriamo di dare il via a una serie di attività che verranno realizzate sia sul versante della povertà alimentare sia su tutte le altre povertà, da quelle abitative a quelle sociali più in generale".

"Il nastro che abbiamo appena tagliato - ha dichiarato Gianni Macina, presidente dell'associazione In.Con.Tra. - rappresenta l'inizio di tanti percorsi diversi che porteranno molte associazioni e reti di associazioni a fornire dei servizi per le persone indigenti e i senza dimora con la forza e l'enfasi del mondo del volontariato".

"Questo ulteriore affidamento rispecchia in modo chiaro l'obiettivo della nostra amministrazione - aggiunge l'assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, che non è potuto intervenire all'inaugurazione - riportare in vita tutti gli spazi abbandonati della città raggiungendo un duplice risultato. Da un lato offrire servizi alla cittadinanza, direttamente o attraverso realtà associative e, dall'altro, garantire dei presidi civili in luoghi che, se lasciati all'incuria e al degrado, diventano inevitabilmente spazi di inciviltà e illegalità. L'applicazione del Regolamento dei beni comuni può diventare il modus operandi attraverso il quale esaltare la sinergia tra pubblico e privato. Ringrazio la ditta De Carne per il suo intervento di sponsorizzazione tecnica e l'associazione Incontra e tutte le altre realtà coinvolte per aver dimostrato ancora una volta il valore della loro presenza e attività quotidiana sul territorio".

Il presidio permetterà alle associazioni di distribuire beni prima necessità in supporto alla rete di realtà parrocchiali e associative sotto il coordinamento dell'associazione In.Con.Tra.. Le realtà coinvolte assicureranno la propria presenza tutti giorni della settimana, dal lunedì alla domenica. I volontari saranno affiancati dall'UNITALSI dalla rete di associazioni del progetto PIAF - Programma di Interazione per l'Assistenza alla Famiglia, di seguito elencate: ACAT nicolaiana, associazione prof. Damiani, Avvocati di strada, Ama Cuore Bari, Anima Urbana, Fratres - Ala Azzurra, G.V.V. - Gruppi Volontariato Vincenziano e Insieme per Ricominciare. Sono queste le realtà che rendono la città di Bari orgogliosa per l’impegno profuso, per la grande solidarietà che trasmettono agli invisibili, a coloro i quali la vita per diverse dinamiche ha sottratto quei “diritti” essenziali per una esistenza libera e dignitosa.

05 Giugno 2017

Nicola Buono

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Lunedì 05 Giugno 2017 20:51