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CAP UniBA nel catalogo europeo buone pratiche

CAP UniBA nel catalogo europeo buone pratiche

Il Centro per l'Apprendimento Permanente dell'Università di Bari è stato inserito nel Catalogo Europeo del progetto InHere delle Buone Pratiche per rifugiati.

Ricordiamo gli elementi essenziali del catalogo delle buone pratiche in questione.

Inclusione sociale e supporto ai rifugiati sono ormai da tempo il focus di molte azioni della Commissione europea. Già dalla Call 2016 Erasmus+, nell’urgenza della crisi migratoria, sono stati finanziati diversi progetti sulle tematiche riferite, in particolare nell’ambito dell’Azione Chiave 2 Partenariati Strategici.
Si segnala, in tal senso, la recente pubblicazione di un Catalogo di buone pratiche sull’accoglienza dei rifugiati nell’istruzione superiore, intellectual output realizzato dal progetto Strategic Partnerships for Higher Education InHERE (Higher Education Supporting Refugees in Europe) coordinato da Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo).
Tale catalogo raccoglie le molte iniziative che sono state adottate dalle università europee al fine di favorire l’integrazione dei rifugiati nel settore, nell’obiettivo di fornire informazioni utili a tutti gli operatori ed essere strumento di scambio e collaborazione

Tre i parametri che hanno consentito l'inclusione, sulla base delle attività svolte dal Centro di Servizi di Ateneo per l'Apprendimento permanente e il riconoscimento di titoli e competenze formali e informali:

 

  1. Riconoscimento. La base giuridica per il riconoscimento dei titoli di studio dei cittadini di paesi terzi in Europa è realizzata in base alla Convenzione di riconoscimento di Lisbona (LRC), sulla base della quale i Paesi firmatari stabiliscono strumenti e strutture per il riconoscimento di titoli stranieri e / o periodi di studio all'estero;
  2. Collaborazione. Le università stanno lavorando sempre più insieme tra loro e con on altre istituzioni, ONG, comuni, ecc. per condividere esperienze e competenze, rafforzare il loro lavoro e aumentare l'impatto delle proprie attività;
  3. Sostegno finanziario per studenti rifugiati. Per favorire l'accesso all'istruzione superiore, le università destinano parte del proprio budget a programmi di borse di studio, sostegno finanziario, sistemazione gratuita nelle strutture universitarie ecc.

Il Progetto InHere aspira a rafforzare la condivisione delle conoscenze, il sostegno di pari livello e il partenariato accademico per facilitare l'integrazione e l'accesso dei rifugiati alle istituzioni europee di istruzione superiore.

Il Catalogo di Buone Pratiche (GPC) inHERE è il prodotto di un'analisi approfondita di quasi 300 iniziative provenienti da istituti di istruzione superiore e organizzazioni impegnate ad accogliere i rifugiati di 32 Paesi, che hanno partecipato alla campagna di benvenuto dei rifugiati dell'UEA fin dall'inizio del 2017. Lo scopo del GPC è servire le comunità accademiche come fonte di informazione e ispirazione e per consentire lo scambio e la collaborazione tra gli stakeholder.

Questa è certamente una delle iniziativeche potrà consentire ad UNIBA una risalita tra le Università europee ed una migliore valutazione tra le stese.

18 luglio 2017

Fonte: Università degli Studi di Bari

Vito Buono

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Martedì 18 Luglio 2017 00:00