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Sara: da UniBA alla Banca Mondiale USA

Sara: da UniBA alla Banca Mondiale USA

Sara: dal Dipartimento di Informatica dell'Università di Bari a quello della Banca Mondiale negli USA

Un'altra grande soffisfazione per l'Ateneo Barese che si dimostra, ancora una volta polo di eccellenza a livello internazionale per l’offerta formativa proposta ai propri studenti. Tra questi c’è anche la giovanissima Sara Zendoli, laureanda del Dipartimento di Informatica ma già in procinto di partire alla volta della più prestigiosa delle destinazioni: Washington D.C., la capitale degli Stati Uniti.

Sara Zendoli è una giovanissima laureanda del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ma ormai ha già le valigie pronte per Washington D.C., la capitale degli Stati Uniti d'America.

É una delle dieci persone selezionate nell'ambito del programma "Young Women In Technology" promosso dal Dipartimento di Informatica della Banca Mondiale (Information Technology Systems). Obiettivo del programma è quello di offrire alle studentesse universitarie di discipline scientifiche l’opportunità di lavorare in un ambiente di una grande organizzazione multilaterale, quale è la Banca Mondiale  con circa 15.000 addetti sparsi per il mondo.

La missione della Banca Mondiale è quella di lottare contro la povertà e organizzare aiuti e finanziamenti agli stati in difficoltà. In questo si avvale di anche di tecnologie informatiche, impegnando circa 700 persone nel Dipartimento ITS, per lo più nord-americane. Durante il suo stage di 6-8 settimane, Sara avrà, quindi, la possibilità di confrontarsi con team di lavoro internazionali e verrà affiancata da un mentore che la seguirà nel suo specifico progetto formativo. Il suo compito, qualificato come specialista di dati/informazione,  sarà quello di calibrare gli algoritmi di ricerca di informazioni su web e altre fonti informative, utilizzando anche tecniche  avanzate di apprendimento automatico (machine learning) e di ritrovamento dell'informazione (information retrieval). La calibrazione richiederà una fase di test e una verifica delle performance delle tecniche utilizzate.  L'impegno è grande, ma Sara è pronta: già nel suo corso di studi ha affrontato questi temi e la sua preparazione le permetterà sicuramente di arrivare al traguardo prefissato. Good luck, Sara.

14 giugno 2017

Fonte: Università degli Studi di Bari

Vito Buono

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Mercoledì 14 Giugno 2017 00:00